sabato 23 settembre 2017

Elogio di Isabelle Huppert

Impeccabile in ogni suo film, sempre
uguale, con la sua personalità, ma
in ruoli diversi, è la migliore
attrice vivente.
Quest'anno l'abbiamo già vista in
un paio di film: Elle di Verhoeven,
giallo a tinte forti, e Le cose che
verranno, della Hansen-Løve.
In tutti e i due film è dura, una
donna dura, che non si arrende
alle avversità, e non si fa mettere
sotto da nessuno.
Non sono sempre belle persone,
quelle che interpreta, ma alla fine
rivelano le falsità del mondo, le
sue stupide consuetudini.

Per questo penso a lei come a un
attrice punk, cioè rivelatrice della
fine del sogno, delle sconfitte, e,
per questo, della lotta continua.

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mercoledì 20 settembre 2017

Scopri l'intruso ...

... direttamente dall'Orto di Elle e Alli

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domenica 17 settembre 2017

Locandine cult: Il grande sonno

Il grande sonno (The Big Sleep)
di Howard Hawks
(Usa 1946)
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sabato 16 settembre 2017

In palude con Nicola Segatta


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE Pop o classica? Questo è il problema.
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto) su Spotify, ITunes, e naturalmente a casa con il libro CD
LABEL Squi[libri] con Visage music
PARTICOLARITA’ qualcuno  lo ha definito “ stranissimo e affascinante “
CITTA’:  Trento
DATA DI USCITA 24 marzo 2016

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venerdì 15 settembre 2017

Rece d'Alligatore: La Differenza


La Differenza,Il tempo non (D)esiste
Smr/Universal
Un disco di cover, che sembra un disco di canzoni inedite, per come sono riusciti a farle loro il gruppo de La Differenza. Eppure sono pezzi di nomi famosi, da Finardi a Ron, da Omar Pedrini a Freak Antoni, Edoardo Bennato, Faust’o. Ma c’è anche un pezzo di Britti, di Garbo, l’Enrico Ruggeri di Le Louvre per Diana Est. Insomma musica (leggera) proprio per tutti i gusti … dieci cover e un inedito che farà la felicità degli appassionati della musica italiana leggera, un po’ rock, un po’ pop.
La cosa più bella è Non sarò mai quello che vuoi, perché, nonostante la versione sia personalissima, elettronica pompante, resta l’impronta del grande Freak Antoni. Interessanti anche il Bennato di Tirare a campare, dedicata alla sua Napoli, il Pedrini reggae, tra rock e musica leggera di Sole spento, il Finardi di Trappole, grazie anche ad un buon arrangiamento. Lontane dai miei gusti, ma fatte con anima e core, Oh, Oh, Oh di Faust’o, con Alberto Fortis in gran forma e Le Louvre, con la voce inconfondibile del suo autore, Enrico Ruggeri.
Operazione filologicamente riuscita questa de La Differenza, fatta con la giusta misura e i giusti compagni di strada. Centrato il titolo, perfetta la copertina … che volete di più dalla musica leggera? Volare!

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mercoledì 13 settembre 2017

Fiori di vialba, li conoscete?

Non conoscete la vialba? In
italiano si dice vitalba, è una
pianta spontanea, infestante
si potrebbe dire.
Vederla mi ricorda l'estate,
l'estate di quando ero felice,
perché bambino, e andavo
a cercarla nei campi.
Ci andavo con mio nonno:
una bici, la sua, con un sacco
attaccato al manubrio,
pieno di vialbe.
Di questa pianta si mangiano
i germogli, si possono fare
delle frittate, o mangiarla
con le uova sode.
Una cucina povera, una cucina
di una volta, ma molto buona
e vera; quest'anno, Elle e io,
l'abbiamo cucinata spesso.

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martedì 12 settembre 2017

In palude con Edoardo Baroni


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE synthpop
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto) spotify, apple music, deezer, su youtube invece è possibile trovare il video del primo singolo estratto, Di me di noi di te.
LABEL lapidarie incisioni
PARTICOLARITA’
CITTA’: Roma
DATA DI USCITA 29 giugno 2017

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lunedì 11 settembre 2017

Rece d'Alligatore: Giulia Pratelli


Giulia Pratelli, Tutto bene
Rusty Records
Riflessivo pop di una giovane cantautrice toscana in ascesa, che si diverte a scandagliare le preoccupazioni umane senza troppa pesantezza. Dieci lievi pezzi più una ghost-track con i quali delinea le sue tematiche (sono state scritte tutte da lei, tranne la cover di Max Gazzè e Nicolò Fabi Vento d’estate), con l’aiuto del cantautore Zibba alla produzione artistica.
Tra i più riusciti Un inizio migliore, pop-rock con bel ritmo, positivo e propositivo, con un arrangiamento ricco (in evidenza il piano), cantato in coppia con il buon Diego Esposito, la quasi title-track Va tutto bene, che riecheggia l’Alan Sorrenti di Siamo figli delle stelle e non è un male, Nodi, nodi da sciogliere con un pop elegante, quasi soul. Interessante la cover di Vento d’estate, come la traccia fantasma, intenso voce/chitarra che chiude l’album raccontando la rottura di certi equilibri (s’intitola 10 settembre, e l’ho ascoltata per la prima volta proprio ieri).
Giulia Pratelli conferma con Tutto bene, le buone impressioni fatte ai “grandi” della musica leggera italica e dello showbiz con i quali è venuta in contatto in questi anni, come con Fiorello per la sua recente partecipazione a Edicola Fiore … se son rose fioriranno, nei pratelli.

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sabato 9 settembre 2017

Locandine cult: Il lungo addio

Il lungo addio
di Robert Altman
(Usa 1973)
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venerdì 8 settembre 2017

In palude con gli SKoM



NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE: Psych-pop-punk
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto):
LABEL: Pippola Music
PARTICOLARITA’: 2/3 di famiglia reale
CITTA’: Firenze
DATA DI USCITA: 09/06/2017
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giovedì 7 settembre 2017

Rece d'Alligatore: Bob Balera


Bob Balera, È difficile trovarsi
Dischi Soviet Studio/Audioglobe
Bob Balera è un gruppo padovano al disco d’esordio. Capitanato da Romeo Campagnolo, ex leader dei Solaria, che con altri amici della scena pop elettronica ha messo in piedi il progetto. Dopo un paio di singoli usciti nel 2014, un unico concerto l’anno seguente sul quale ci sono pareri contrastanti (il peggiore o migliore della storia), ecco arrivare questo album.
Dieci pezzi smaliziati, ironici, che strizzano l’occhio a un pop danzereccio, ma ben fatto, che lascia un buon retrogusto nelle orecchie. Penso a pezzi come Roma – Berlino, pop fresco, diretto, sull’internazionalismo giovanile ai tempi del web, con archi soffici su di un tappeto d’elettronica, come l’iniziale Bruciare, dal giusto ritmo e atmosfera sospesa, o il gran finale Bologna, malinconico piano/chitarra per omaggiare una città che gli è rimasta nel cuore (si sente). Da citare Celentano, anche se non è quella degli … A Toys Orchestra è un bell’omaggio al molleggiato, e l’ironica Playboy.
Una buona produzione Dischi Soviet  Studio con molta vibra per dei musicanti affiatati, che oltre a Romeo Campagnolo (voce) vede schierati: Matteo Marenduzzo (basso), Antonio Marco Miotti (Batteria), Filippo Pietrobon (chitarre), Jacopo Monegato (Tastiere), Gloria Azzolini (cori). 

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martedì 5 settembre 2017

Crimine culturale: Domicile Conjugal ...

Film del 1970 del grande Francois Truffaut, quarto episodio delle avventure di Antoine Doinel, alter ego del regista stesso sempre interpretato da Jean-Pierre Léaud, commedia agrodolce tipicamente francese che descrive la vita coniugale di una giovane coppia borghese parigina, Domicile Conjugal, appunto, vergognosamente tradotto in Italia in ...
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lunedì 4 settembre 2017

In palude con la Band Bunker Club


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE: pop elettronico, synth pop
DOVE ASCOLTARLO:  su Spotify ad esempio
LABEL: Autoprodotto/Cd Baby
PARTICOLARITA’: Glorioso
CITTA’: Torino
DATA DI USCITA: 02.05.17

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